domenica 14 dicembre 2008

Dopo un Mese!

Dopo più di un mese torno a combinare qualcosa dul Tiki... Potendo andarci solo nei fine settimana purtroppo succede che passa un'eternità di tempo prima di avere una giornata totalmente libera! Tra l'esame di stato che mi ha portato via quasi tutto novembre e qualche gita qua e là è arrivato dicembre e due nevicate!

Tutti i pezzi su cui ho lavorato sono al coperto in casa, ma moltissimi avanzi delle tavole sono all'aperto, seppur sotto una tettoia; comunque il compensato sembra resistere decisamente bene, non si deforma e conserva il colore originale, per cui ho approfittato di questa giornata per fare tutte le paratie del secondo scafo con gli "scarti" delle prime tavole e dargli la prima mano di resina.

Temperatura 10°, vediamo che succede, non dovrebbero esserci troppi problemi dato che è solo uno strato di resina a dover maturare e non una parte di stucco spessa qualche centimetro e poi degli amici mi hanno sempre detto che lavoraravano con la resina anche a 4°-5°...

Settimana prossima darò la seconda mano e poi dovrò traslocare un pezzo di cantiere a orvieto :)

martedì 28 ottobre 2008

La seconda mano

Dalla lettura di svariati libri sull'autocostruzione di barche notavo che ogni autore aveva le sue preferenze nelle tecniche di stesura della resina, ma su di una cosa erano tutti d'accordo: dare la seconda mano il prima possibile, entro un giorno in genere, addirittura con la resina non ancora del tutto polimerizzata "quando si preme con il dito sulla resina e si lascia solo una leggera impronta, allora si può dare la seconda mano".

Ora, per quello che mi riguarda avevo sempre avuto po' di sospetto verso queste affermazioni; mi immaginavo infatti di aver a che fare con qualcosa di estremamente vischioso in cui la levigatrice avrebbe finito per impantanarsi... Quindi, con la massima tranquillità, ho steso le mie prime mani di resina sui pezzi tra il sabato e la domenica lasciando per il weekend successivo la scartavetratura e la seconda mano.
Appena ho iniziato a lavorare con la levigatrice ho capito cosa intendevano gli autori, quando consigliavano di non far passar troppo tempo per evitare poi di perdere ore a levigare... Dopo una settimana la resina è durissima!

Oggi comunque siamo in tre, per fortuna, e ci diamo il cambio alla levigatrice altrimenti il lavoro sarebbe veramente stancante: uno leviga, gli altri resinano e così si va avanti per tutta la giornata...

Verso la fine quando i pezzi iniziano a essere pronti non si resiste dalla voglia di metterli vicini per vedere l'effetto che fanno; ed è allora che ci accorgiamo che il costruttore (io) ha fatto una gran cavolata; volendo costruire un solo scafo per volta avrei dovuto resinare due lati opposti di due pezzi che vanno a unirsi e non lo stesso lato su ogni pezzo..........


Poco male, farò due scafi alla volta, penso che farò anche prima!
Ora non rimane che preparare i supporti da attaccare alle paratie,

lunedì 20 ottobre 2008

Resina e cassoela



Alla fine ho scelto la resina per costruire, non è certo la più economica, ma neanche un prodotto di gioielleria (come alcune che costano quasi il doppio) e a sentire un po' di voci in giro pare sia decisamente buona o almeno è molto diffusa tra chi usa resina da un po' di anni. Per ora ne ho comprato solo una piccola quantità giusto il necessario per impregnare le tavole e fare i primi incollaggi; in più ho anche preso un po' di polverine... microsfere, microfibre, silice... vediamo un po' quello che ne viene fuori!


Il segreto per stendere mani e mani di resina sui fogli di compensato in maniera esemplare??
Lavorare mentre un profumo di cossoela si spande nell'aria... Lavorare in campagna ha i suoi vantaggi in verità e, seppur in anticipo sulle prime gelate, la vicina di casa ha fatto andare il pentolone con pezzettoni di maiale per tutta la mattinata!
Per fortuna il tempo è stato molto clemente in questi giorni e pur lavorando solo nei fine settimana ho sempre avuto temperature tra i 15 e i 24 gradi, spesso con belle giornate di sole, per cui ho cercato di fare quante più tavole possibile ben sapendo che prima o poi avrebbe incominciato a fare freddo sul serio e avrei avuto dei problemi a resinare...

Dopo un paio di prove su piccoli pezzi di compensato mi sono lanciato nel rivestimento degli scafi e delle paratie e bisogna dire che una volta resinati i pezzi sono bellissimi, una volta terminato me lo guardavo e riguardavo...

Finito ciascun pezzo lo mettevo ad asciugare, in piano, all'aperto se il tempo lo consentiva; ma ho scoperto che gli insetti adorano suicidarsi nella resina e ben più di una mosca è rimasta nella prima mano (tipo zanzara di jurassik park), poco male, mi dicevo, quando scartavetrerò andrà via... ma avrei presto imparato quanto diventa resistente all'abrasione la resina dopo una settimana!!!


Ho fatto anche una prova mettendo un foglio di polietilene su di una paratia, ma non era proprio senza pieghe e anche se ho cercato di togliere tutte le bolle d'aria il risultato non è stato un granché, ma farò altre prove più avanti...

La prossima settimana darò la seconda mano ;)

martedì 23 settembre 2008

Tiki in Bretagna


Anche in Bretagna i Tiki veleggiano alla grande!
Il meraviglioso Tiki della foto l'abbiamo incontrato mentre doppiavamo Point du Raz e poi nel porticciolo di Loctudy... Le vele di quel colore sono bellissime e forse con la banda azzurra sono ancora migliori, ma ce n'è di tempo per le vele....
Parlando della costruzione, tornato al cantiere dopo le vacanze veliche, i temporali estivi hanno lasciato il segno facendo un bel buco nel tetto che proteggeva il legname! Per fortuna avevo usato un telo per coprire il tutto...e non ci sono stati grandi danni.
Ho acquistato il legname per la chiglia e i rinforzi strutturali (di sezioni triangolari neanche l'ombra..) e ho incominciato a fare le palelle, che richiedono un'infinità di tempo per essere fatte in maniera almeno decente!
Sto contattando un po' di produttori di resina e appena avrò raccolto un po' di risposte farò l'acquisto, anche se di tempo per resinare all'aperto ne rimane ben poco...bisogna sbrigarsi!

lunedì 21 luglio 2008

e il nome?!

un dettaglio fondamentale! il Tiki non ha ancora un nome purtroppo...
Porterà male costruire una barca senza che abbia un nome? Spero di no, per ora lo chiamo Goletta Bianca, l'uccello che non si allontana mai più di venti miglia dalla costa (almeno così diceva Moitessier :P) e per un Tiki 21 mi sembra ben pensato, ma non ne sono ancora del tutto convinto...
Forse in Irlanda avrò l'ispirazione giusta!

domenica 20 luglio 2008

Irlanda

per ora il cantiere chiude... la prossima settimana tornerò a casa e poi finalmente in Irlanda!

Ho sistemato tutto di modo che i pezzi tagliati siano ben protetti dalla pioggia e dal sole, a fine agosto si inizierà a resinare :P


sabato 19 luglio 2008

disegna, taglia... disegna, taglia

sto cercando di tagliare più pezzi possibile dalle tavole acquistate, altrimenti se lasciate intere tendono a deformarsi sotto il loro peso... così ho fatto un po' di tutto, dalla coperta di poppa ai lati delle cabine!
In questo modo quando tornerò dalle vacanze sarà tutto pronto per resinare, sperando che la temperatura mi assista :P
Il lavoro più lungo è stato creare il manico nel dritto di prua e di poppa, per farlo infatti il seghetto non riusciva a tagliare con quella curvatura e così sono andato di lima, ma ora è proprio bello da vedere!
In più oggi ho avuto la compagnia di Jasmine durante tutta la giornata...

i manici!
la coperta di poppa
l'insieme dei pezzi tagliati finora...
Jasmine

domenica 13 luglio 2008

Evvai! Si comincia!

Finalmente si inizia a costruire, dopo mesi e mesi passati a covare i progetti, a fantasticarci sopra è arrivato il momento di iniziare!
Un buon righello, una squadra da falegname e un seghetto alternativo, per ora non mi serve altro e i primi pezzi incominciano ad uscire dalle tavole uno dopo l'altro... anche se ce ne vuole del tempo per disegnare correttamente le varie parti ed è molto facile sbagliarsi anche perché le tavole su cui il progettista aveva pensato di ricavare i pezzi hanno un formato differente dalle mie.
Ma la soddisfazione che ne viene ogni volta che finisco pezzo.... impagabile! :D



Ecco la poppa che sta "uscendo" dalla prima tavola!

E qui le paratie e le lapazze...
I tre pezzi che compongono metà scafo: dovrei riuscire a farlo uscire una volta costruito... speriamo!



Il taglio fa un sacco di polvere, dopo un po' la mascherina risulta utile!

venerdì 4 luglio 2008

recupero compensato!

la prima cosa da fare è la lista della spesa: un po' di compensato, un po' di resina, un po' di legname.... le stangate economiche però arrivano subito facendo delle di indagini di mercato, soprattutto per la resina i prezzi sono estremamente variabili e non so bene come regolarmi, ma non importa, per ora l'unica cosa che davvero mi serve e che posso acquistare con il budget attuale è un po' di compensato marino per iniziare!

Bisogna andarselo a prendere il compensato però e caricarlo sulla macchina... (non ho un furgone, ma una "corta" C3) delle tavole giganti da 310 x 153 cm!!! naturalmente non tutto quello che occorrerebbe a costruire il Tiki, giusto quello che serve a fare uno scafo, poi si vedrà!
Ma anche così non immaginavo che pesasse tanto :P

Il trasporto per fortuna riesce senza intoppi... e le tavole sono bellissime da vedere, soprattutto quella da 15 mm di spessore!

Purtroppo ho solo il tempo di scaricarle e metterle al riparo, il giorno seguente si inizierà a disegnare e tagliare!!

martedì 1 luglio 2008

ricerca...

Ok, la barca è scelta, il progetto è magicamente arrivato, non resta che trovare il posto e si può iniziare a costruire!

Vivo a Milano dove ho appena finito di studiare e se già per uno che è nato e cresciuto qui è difficile trovare un posto adatto dove poter costruire una barca, figuriamoci per un fuori sede come me...
Da febbraio è ufficialmente iniziata la caccia al posto dove costruire il Tiki:

- che sia abbastanza spazioso, almeno 7 x 3 m!
- con almeno un tetto che ripari dalla pioggia
- con una presa di corrente nei paraggi
- possibilmente a buon mercato (leggi quasi regalato)
- naturalmente non troppo distante da dove vivo!

La ricerca è stata lunga e devo dire che di strade ne ho provate davvero tante.... dai centri culturali, alle cascine abbandonate, alle fabbriche dismesse, sono pure andato a fare visita a qualche oratorio... ma niente da fare!

In effetti l'idea piaceva, ricevevo molti incoraggiamenti, ma in fondo in fondo nessuno voleva sobbarcarsi una specie di pazzo nella propria proprietà che si sarebbe messo a trapanare e segare a volontà senza dare grandi certezze sui tempi di esecuzione...

Di tentativi ne avevo fatti già tanti, uno più, uno meno, allora parlo del mio progetto con gli amici di Caprera: "Ciao Giancarlo, sai avrei quest'idea in mente, ma non riesco a trovare un posto adatto, mi puoi aiutare?" detto, fatto; un giro di mail ai soci e mi rispondono in tanti, chi proponendo qualche soluzione chi solo per incoraggiarmi, ma va bene così!

Tra di loro mi risponde anche Pinuccia, è stata sui Tiki anche lei e ha una casa in campagna dove potrebbe mettermi a disposizione un po' di spazio... Mi sa che ci siamo!


La casa va benissimo! di spazio ce n'è a sufficienza, non resta che acquistare il materiale!!


(una delle cascine visitate aveva un allevamento di pavoni)